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Le
cinture indicano il grado di
maturità e il livello di
conoscenza dell'arte marziale
raggiunti da un praticante.
La cintura deve essere dell'altezza
di 5 cm, mentre il nastrino che
evidenzia il grado superiore della
stessa deve essere di 1 cm e
trovarsi a 5 cm
dalla fine di un lato della cintura.
Per quanto riguarda la cintura
nera i gradi devono essere scritti
in numeri romani.
Nel
Tae
Kwon Do
le
cinture sono sei: bianca,
gialla,
verde,
blue,
rossa
e nera.
I colori scelti per le cinture,
nero, rosso e blu rappresentano i
vari livelli della gerarchia che
erano in uso durante le dinastie Koguryo
e Silla.
Il colore bianco usato sia per la
prima cintura che per il Dobok,
rappresenta il colore del vestito
tradizionale coreano.
E'
bene precisare che anche se i colori
delle cinture sono 6, i gradi o Kup
che portano dalla cintura bianca a
quella nera sono 10, (ordinati dal
X al I), questo perché
tutte le cinture dalla bianca alla
rossa sono divise in due gradi (base
e superiore).
Contrariamente a quello che si
pensa, le cinture nelle arti
marziali sono state introdotte in un
periodo abbastaza recente. Il primo ad utilizzare
il sistema delle cinture fu Jigoro
Kano inventore dello Judo nel 1883,
egli infatti aveva la necessità di
distinguere i suoi due allievi più
anziani, Saito and
Tomita dagli
altri praticanti.
Prima di allora, in pratica, nella
maggior parte delle arti marziali,
non esisteva neanche una vera e
propria "divisa" che
distinguesse i gradi superiori da
quelli inferiori.
In Giappone, per esempio, i
praticanti erano soliti allenarsi in
Kimono o addirittura con gli abiti
di tutti i giorni.
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