Iagher Taekwondo Team Roma
 

 
 
    
    
    
    
   ,

 

   Home       Contatti       Link     Privacy     Notizie Legali

Cerca in Google

Iagher Taekwondo Team Roma

Home » Un po' di storia


Il Generale Choi Hong Hi
padre del Tae Kwon Do moderno

Che cos'è il  TAEKWON – DO

Dare una definizione a quest'Arte Marziale, non è facile, poiché non è soltanto un metodo di autodifesa basato sull'uso di pugni e calci, ma implica uno stile di vita volto alla conoscenza del proprio io.

Letteralmente la parola coreana Tae Kwon Do divisa in tre ideogrammi, è l'arte di calciare in volo e colpire di pugno.

TAE = calciare in volo
KWON = pugno 
DO = arte 

Leggi il profilo del Generale Choi Hong Hi...
Il Generale Choi Hong Hi
padre del Tae Kwon Do moderno

Il Tae Kwon Do (si pronuncia: Tecondò) è l'arte marziale coreana che trae origine dalle fusione tra  antichissime forme di combattimento   risalenti a molti secoli prima di Cristo come  il Taek Kyon,  e il karatè. Nella sua forma attuale il Tae Kwon Do è stato concepito dal Generale Choi Hong Hi (Leggi il profilo »Leggi il profilo del Generale Choi Hong Hi...) che ha codificato le 900 tecniche in 24 forme. Questa arte marziale è praticata oggi nel mondo da milioni di persone che hanno trovato in essa un nuovo modo di vita. 

La pratica del Tae Kwon Do sviluppa armoniosamente il fisico, impegnando tutte le parti del corpo in modo razionale. In più offre la possibilità di un lavoro specifico per gli arti inferiori in modo da poter dar loro forza, agilità, scioltezza, elasticità ed un'ampia escursione articolare. Il Tae Kwon Do é adatto sia agli uomini che alle donne. Soprattutto queste ultime trovano nella pratica enormi vantaggi fisici, tonificando gambe e fianchi.

L'allenamento normalizza il peso corporeo, aumenta la massa muscolare per chi é sotto peso e diminuisce l'adipe in chi tende all'obesità. Per un'ora di allenamento intensivo é stato calcolato un consumo di 600 Kcal (uno tra i più alti tra tutti gli sport). Dato che un consumo di 3.500 calorie produce una diminuzione di peso di 3,5 Kg, si può prevedere la perdita di 0,5 Kg in una settimana.  Lo scopo della disciplina é quello di migliorare l'individuo. Nella pratica esistono principi morali e ogni allievo riesce a conquistare sicurezza, benessere fisico e psichico, capacità di concentrazione e calma interiore. L'allievo che ne rimane coinvolto sarà sicuramente persona più disponibile e aperta ai contatti umani.

La pratica di una disciplina marziale come il Tae Kwon Do è di estrema utilità per chi svolge attività lavorativa o di studio anche se impegnative. Infatti, oltre a compensare le lunghe ore di inattività fisica passate seduti o in altre scomode posizioni, permette anche, a livello psicologico, di rilassarsi, scaricando le tensioni quotidiane.

I manager e gli studenti orientali, così come quelli americani, usano spesso il tempo della pausa pranzo o quello immediatamente successivo alla fine del lavoro, per dedicarsi alla pratica di un'arte marziale. 

In questo modo il corpo viene sciolto dalle tensioni della giornata e lo spirito si ringiovanisce e si rafforza attraverso la pratica intensa, continua e attenta degli esercizi specifici che permettono al praticante di estraniarsi da qualsiasi problema per dedicarsi, mente e corpo, alla pratica della disciplina, con evidenti benefici sia psichici che fisici. 

La parte agonistica invece si può dividere in quattro punti:

  • il combattimento sportivo con regolamento light contact (non è previsto il KO),  gli atleti sono provvisti di apposite protezioni per salvaguardare il più possibile l'incolumità degli stessi:

  • lo scopo è quello di fare più punti possibili senza recare alcun danno all'avversario;

  • la gara di forme molto affascinante;

  • la gara di rottura di tavole con prove di potenza e abilità anch'essa molto spettacolare.

Gli Italiani conobbero il Tae Kwon Do grazie ad una dimostrazione del 1965 e alla presenza del Generale Choi Hong Hi. 

Nel luglio del 1966 il Maestro coreano Park Sun Jae inizia a diffondere il Tae Kwon Do in Italia, è anche l'autore del primo libro di Tae Kwon Do scritto in lingua italiana, che esce nel 1975, dal titolo "Taekwon-Do - da cintura bianca a cintura verde", in cui sono descritte le forme fino a "Won Hyo".

Nel periodo tra il 1966 e il 1982 crebbero, quasi indipendentemente, varie federazioni ed Associazioni: la F.I.TA., l'A.N.IT, la Federazione Sarda e l'Associazione Veneta. La svolta decisiva arrivò con il campionato europeo organizzato a Napoli nel 1982, quando si incontrarono per la prima volta le diverse realtà regionali. In vista di questa manifestazione si ebbe la necessità di inglobare tutte queste piccole organizzazioni in una unica federazione che gestisse in modo completo quello che era il Taekwon-Do I.T.F. italiano

Nel 1983 a Mestre, in una delle più vecchie scuole di Taekwon-Do, si ritrovano: Antonio Troiano, Stefano Favero, Ferruccio Sartor, Maurizio Massatani e Mario Bellerino, fondando la Federazione Italiana Taekwon-Do (F.I.TAE.); come primo presidente viene nominato Gianni Sarritzu, il presidente della federazione sarda. Si decise di assumere una nuova politica di crescita per il Taekwon-Do Italiano. 

Nel 1984 viene nominato presidente l'avvocato Maurizio Massatani, una delle figure più importanti del Taekwon-Do mondiale, e il Maestro Nicola Sambrotta come Direttore Tecnico Nazionale che iniziò a uniformare il livello tecnico con seminari per tutta l'Italia. Nello stesso anno la nazionale subisce una sonora sconfitta a Glasgow (Scozia) e si decise di dare una nuova impronta al Taekwon-Do italiano. 

 

Al seminario tecnico internazionale, nel 1986 a Vienna, con il Maestro Park Jun Tae, la F.I.TAE. conosce il Maestro Wim Bos. Dopo numerosi tentativi la F.I.TAE. riesce ad organizzare un seminario con lui nell'ottobre del 1986. In quest'occasione gli viene chiesto, ufficialmente, di preparare la nazionale italiana, con allenamenti mensili, per affrontare i campionati mondiali in Grecia (1987). 

La nazionale italiana ebbe un enorme successo, piazzando diverse medaglie d'oro, d'argento e di bronzo. Nel 1990 il Maestro Wim Bos si trasferisce definitivamente in Italia e nel 1992 diventa il Direttore Tecnico Nazionale. Grande merito del Maestro Bos è quello di aver portato l'Italia ad alti vertici e di aver fatto crescere il livello tecnico, infatti sotto la sua guida, ai campionati mondiali, la nazionale italiana portò a casa una medaglia d'oro nei combattimenti e una medaglia d'argento nelle forme. 

Una grande rivincita del Taekwon-Do italiano. Nel 1994 esce il secondo libro di Taekwon-Do, scritto dallo stesso Maestro Wim Bos con la collaborazione del Maestro Stefano Favero e dell'istruttore Paolo Giannerini dal titolo "Tae Kwon Do - tecniche di base e di combattimento".

 

 

Iagher Taekwondo Team Roma

 

Leggi la massima di Gandhi...

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: "Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"

"Gridano perché perdono la calma.". Rispose uno di loro.

 

 

 

 

 

 

Iagher Taekwondo Team Roma

    Iagher Taekwondo Team Roma    
   

   Credit... Credit