Dare
una definizione a quest'Arte
Marziale, non è facile, poiché non
è soltanto un metodo di autodifesa
basato sull'uso di pugni e calci, ma
implica uno stile di vita volto alla
conoscenza del proprio io.
Letteralmente
la parola coreana Tae Kwon Do
divisa in tre ideogrammi, è l'arte
di calciare in volo e colpire di
pugno.
Il
Tae Kwon Do
(si pronuncia: Tecondò)
è l'arte marziale coreana che trae
origine dalle fusione tra
antichissime forme di
combattimento risalenti a
molti secoli prima di Cristo come
il Taek Kyon, e il karatè. Nella sua forma attuale il
Tae Kwon Do è stato concepito
dal Generale Choi Hong Hi (Leggi
il profilo ») che ha codificato
le 900 tecniche in 24 forme. Questa
arte marziale è praticata oggi nel
mondo da milioni di persone che
hanno trovato in essa un nuovo modo
di vita.
La
pratica del Tae Kwon Do
sviluppa armoniosamente il fisico,
impegnando tutte le parti del corpo
in modo razionale. In più offre la
possibilità di un lavoro specifico
per gli arti inferiori in modo da
poter dar loro forza, agilità,
scioltezza, elasticità ed un'ampia
escursione articolare. Il
Tae Kwon Do é adatto sia
agli uomini che alle donne.
Soprattutto queste ultime trovano
nella pratica enormi vantaggi
fisici, tonificando gambe e fianchi.
L'allenamento normalizza il peso
corporeo, aumenta la massa muscolare
per chi é sotto peso e diminuisce
l'adipe in chi tende all'obesità.
Per un'ora di allenamento intensivo
é stato calcolato un consumo di 600
Kcal (uno tra i più alti tra tutti
gli sport). Dato che un consumo di
3.500 calorie produce una
diminuzione di peso di 3,5 Kg, si
può prevedere la perdita di 0,5 Kg
in una settimana.Lo scopo della disciplina é
quello di migliorare l'individuo.
Nella pratica esistono principi
morali e ogni allievo riesce a
conquistare sicurezza, benessere
fisico e psichico, capacità di
concentrazione e calma interiore.
L'allievo che ne rimane coinvolto
sarà sicuramente persona più
disponibile e aperta ai contatti
umani.
La pratica di una disciplina
marziale come il Tae Kwon Do
è di estrema utilità per chi svolge
attività lavorativa o di studio
anche se impegnative. Infatti, oltre
a compensare le lunghe ore di
inattività fisica passate seduti o
in altre scomode posizioni, permette
anche, a livello psicologico, di
rilassarsi, scaricando le tensioni
quotidiane.
I
manager e gli studenti orientali,
così come quelli americani, usano
spesso il tempo della pausa pranzo o
quello immediatamente successivo
alla fine del lavoro, per dedicarsi
alla pratica di un'arte marziale.
In
questo modo il corpo viene sciolto
dalle tensioni della giornata e lo
spirito si ringiovanisce e si
rafforza attraverso la pratica
intensa, continua e attenta degli
esercizi specifici che permettono al
praticante di estraniarsi da
qualsiasi problema per dedicarsi,
mente e corpo, alla pratica della
disciplina, con evidenti benefici
sia psichici che fisici.
La
parte agonistica invece si può
dividere in quattro punti:
il
combattimento sportivo con regolamento light contact (non è previsto il KO),
gli atleti sono provvisti
di apposite protezioni per
salvaguardare il più possibile
l'incolumità degli stessi:
lo
scopo è quello di fare più
punti possibili senza recare
alcun danno all'avversario;
la
gara di forme molto
affascinante;
la
gara di rottura di tavole
con prove di potenza e abilità
anch'essa molto spettacolare.
Gli Italiani
conobbero il Tae Kwon Do
grazie ad una dimostrazione del 1965
e alla presenza del Generale Choi
Hong Hi.
Nel luglio del 1966 il
Maestro coreano Park Sun Jae
inizia a diffondere il Tae Kwon Do in Italia, è anche l'autore del
primo libro di Tae Kwon Do
scritto in lingua italiana, che esce
nel 1975, dal titolo "Taekwon-Do
- da cintura bianca a cintura verde",
in cui sono descritte le forme fino
a "Won Hyo".
Nel periodo tra
il 1966 e il 1982 crebbero, quasi
indipendentemente, varie federazioni
ed Associazioni: la F.I.TA.,
l'A.N.IT, la Federazione
Sarda e l'Associazione Veneta.
La svolta decisiva arrivò con il
campionato europeo organizzato a
Napoli nel 1982, quando si
incontrarono per la prima volta le
diverse realtà regionali. In vista
di questa manifestazione si ebbe la
necessità di inglobare tutte queste
piccole organizzazioni in una unica
federazione che gestisse in modo
completo quello che era il Taekwon-Do
I.T.F. italiano.
Nel 1983 a
Mestre, in una delle più vecchie
scuole di Taekwon-Do, si
ritrovano: Antonio Troiano, Stefano
Favero, Ferruccio Sartor, Maurizio
Massatani e Mario Bellerino,
fondando la Federazione Italiana
Taekwon-Do (F.I.TAE.); come
primo presidente viene nominato
Gianni Sarritzu, il presidente della
federazione sarda. Si decise di
assumere una nuova politica di
crescita per il Taekwon-Do Italiano.
Nel 1984 viene
nominato presidente l'avvocato
Maurizio Massatani, una delle figure
più importanti del Taekwon-Do
mondiale, e il Maestro Nicola
Sambrotta come Direttore Tecnico
Nazionale che iniziò a uniformare
il livello tecnico con seminari per
tutta l'Italia. Nello stesso anno la
nazionale subisce una sonora
sconfitta a Glasgow (Scozia) e si
decise di dare una nuova impronta al
Taekwon-Do italiano.
Al seminario
tecnico internazionale, nel 1986 a
Vienna, con il Maestro Park Jun Tae,
la F.I.TAE. conosce il Maestro Wim
Bos. Dopo numerosi tentativi la
F.I.TAE. riesce ad organizzare un
seminario con lui nell'ottobre del
1986. In quest'occasione gli viene
chiesto, ufficialmente, di preparare
la nazionale italiana, con
allenamenti mensili, per affrontare
i campionati mondiali in Grecia
(1987).
La nazionale
italiana ebbe un enorme successo,
piazzando diverse medaglie d'oro,
d'argento e di bronzo. Nel 1990 il
Maestro Wim Bos si
trasferisce definitivamente in
Italia e nel 1992 diventa il
Direttore Tecnico Nazionale. Grande
merito del Maestro Bos è quello di
aver portato l'Italia ad alti
vertici e di aver fatto crescere il
livello tecnico, infatti sotto la
sua guida, ai campionati mondiali,
la nazionale italiana portò a casa
una medaglia d'oro nei combattimenti
e una medaglia d'argento nelle
forme.
Una grande
rivincita del Taekwon-Do italiano.
Nel 1994 esce il secondo libro di
Taekwon-Do, scritto dallo stesso
Maestro Wim Bos con la
collaborazione del Maestro Stefano
Favero e dell'istruttore Paolo
Giannerini dal titolo "Tae Kwon
Do - tecniche di base e di
combattimento".
Iagher Taekwondo Team Roma
Un giorno, un pensatore indiano fece
la seguente domanda ai suoi
discepoli: "Perché le persone
gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano
perché perdono la calma.".
Rispose uno di loro.